CHI SIAMO

IL CONTESTO

Le scuole del nostro Istituto, appartenenti ai comuni di Civezzano, Fornace e Albiano sono dislocate su due Comunità di Valle (CdV Cembra, CdV Altavalsugana-Bersntol).
I Comuni del bacino d’utenza si trovano tutti sul territorio montano del Monte Calisio, elemento che li accumuna sotto il profilo storico e geografico.
Il territori,o per la sua posizione, è stato interessato da insediamenti umani fin dal Mesolitico. Nel Medioevo florida è stata l’attività estrattiva dell’argento: in tale
periodo furono costruiti numerosi castelli e chiese. Testimonianze dei tempi più recenti si trovano nei palazzi ottocenteschi e nelle fortificazioni austroungariche.
Dal punto di vista naturalistico, il paesaggio risulta particolarmente ricco di biodiversità e conta numerose aree protette.
Il tessuto economico odierno è generalmente caratterizzato dai comparti agricolo, artigianale e dal terziario. Nei Comuni di Albiano e Fornace, settore caratterizzante è
quello dell’estrazione e della lavorazione del porfido, ambito che ha richiamato numerosa manodopera straniera.
Il territorio può contare sulla presenza di radicate strutture sociali (scuole primarie e secondarie, banche, farmacie…), sportive (palestre, gruppi sportivi…) e culturali (biblioteche e associazioni).

L’Istituto
L’Istituto Comprensivo di Civezzano nasce nel 2000 e conta sei plessi scolastici (quattro scuole primarie e due scuole secondarie di primo grado), facilmente
raggiungibili dagli alunni del bacino, grazie alla rete di trasporto convenzionato.
Le scuole di Fornace e Albiano sono, a differenza delle altre, frequentate da un importante numero di alunni provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei e
dunque richiedono attenzioni di natura interculturale.
Un nodo critico per il contesto in cui opera l’Istituto risulta essere quello della mancanza di servizio di trasporto pubblico adeguato sia verso il Capoluogo e le sedi
delle Comunità di Valle, sia tra i vari plessi: ciò ostacola l’effettuazione di attività didattiche comuni sia all’interno dell’IC, sia in Rete con altri Istituti o enti.

I nostri Plessi:

Scuola Secondaria di Primo Grado “Giulio Alessandrini” di Civezzano (Sede dell’Istituto)
Via Murialdo 27, Civezzano (Tn), tel.: 0461-858485; fax: 0461-858901.

Scuola Secondaria di Primo Grado di Albiano
Via Manzoni 10, Albiano, tel.: 0461-689791, fax: 0461-689852.

Scuola Primaria “Giovanni Battista Borsieri” con sede a Civezzano
Via Telvana 6, tel.: 0461-858513, fax: 0461-857908.

Scuola Primaria di Seregnano
Fraz. Cogatti 4, Seregnano, tel.: 0461-858307, fax: 0461-857908.

Scuola Primaria “Amabile Girardi” di Fornace
Via dei Mori 2, Fornace, tel.: 0461-849349, fax: 0461-849349.

Scuola Primaria di Albiano
Via Manzoni 10, Albiano, tel.: 0461-689791, fax: 0461-689852.

SCELTE EDUCATIVE

Le trasformazioni avvenute in ambito socioeconomico, antropologico-culturale e tecnologico hanno indotto nuovi scenari cambiando radicalmente i nostri stili di vita:
compito della scuola, insieme alle altre agenzia educative, è promuovere lo sviluppo di identità consapevoli e aperte: “insegnare ad apprendere e a stare al mondo”
(Indicazioni Nazionali, 2008).
Nel riflettere sui possibili orientamenti formativi sottesi alle nostre azioni didattiche ci siamo confrontati al fine di giungere ad una visione condivisa e partecipata.
Tra i documenti presi in considerazione vogliamo assumere quanto riportato nel Rapporto all’UNESCO della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI
secolo (1996), “Nell’educazione un tesoro”. Come Istituto ci riconosciamo nell’idea che oggi l’educazione deve organizzarsi intorno a quattro tipi fondamentali
d’apprendimento, che esplicitano le nostre scelte educative:

IMPARARE A CONOSCERE

 Conciliare un’educazione generale sufficientemente ampia con la possibilità di lavorare in profondità su un determinato numero di discipline, mirando non tanto all’acquisizione d’informazioni, quanto al venire in possesso degli strumenti stessi della conoscenza, che consentano di orientarsi nella società
contemporanea.
 Imparare a imparare, favorendo sia l’acquisizione di conoscenze, sia lo sviluppo di abilità cognitive, cioè di gestione ed elaborazione delle informazioni, ponendo attenzione anche alla dimensione metacognitiva, cioè di pianificazione, monitoraggio ed autovalutazione dei propri risultati e degli
stessi processi di apprendimento, alla sfera socioaffettiva e alla maturazione di convinzioni, atteggiamenti e motivazioni adeguate.

IMPARARE A FARE
 Attrezzare gli studenti nell’affrontare situazioni problematiche reali e nel riuscire a trovare soluzioni mettendo in campo le proprie abilità e conoscenze.
 Sviluppare creatività e capacità di cooperare con gli altri, attraverso una didattica attiva e laboratoriale, allenando il pensiero divergente.
IMPARARE A ESSERE
 Mirare, in corresponsabiltà con famiglia e comunità, allo sviluppo integrale della persona umana, “spirito e corpo, intelligenza, sensibilità, senso estetico, responsabilità personale e valori spirituali”.
 “Sviluppare pienamente i talenti e realizzare le potenzialità creative” (Rapporto Delors, 1996), mettendo al centro il “soggetto che apprende”.
 Favorire lo sviluppo di competenze emotive, attraverso la conoscenza di sé.
IMPARARE VIVERE INSIEME
 Favorire la comprensione e il rispetto del punto di vista altrui, valorizzando lediversità.
 Sviluppare capacità relazionali e di cooperazione.
 Dare spazio alla crescita di consapevolezza delle tradizioni e delle proprie origini, promuovendo allo stesso tempo il sentimento di appartenenza a un’umanità comune, la condivisione dei valori e delle responsabilità, l’empatia, la solidarietà e il rispetto delle differenze e delle diversità (Documento
UNESCO, Educazione alla cittadinanza Mondiale).

I PIANI DI STUDIO
Il primo ciclo d’istruzione della scuola trentina si caratterizza per l’attività integrata tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado – con tradizioni, organizzazione e formazione diverse – nell’ambito degli istituti comprensivi. Fin dai primi anni la scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio
progetto di vita.
Il percorso di studi assume configurazioni didattico-organizzative diversificate ed evolutive nei bienni in cui si articola, ognuno dei quali ha una propria specificità ed è
al contempo “ponte” tra quanto precede e segue.
Il primo biennio (prima e seconda Scuola Primaria) si caratterizza come momento dell’alfabetizzazione funzionale, in tutti i saperi, cioè passaggio da un’impostazione
didattica – prevalentemente indiretta – per campi di esperienza ad una per Aree di apprendimento con attività progressivamente sempre più strutturate e dirette.
Nel primo biennio si privilegia un approccio ludico e laboratoriale, attraverso un’ottica il più possibile olistica ed integrata delle disipline. La dimensione sociale
dell’apprendimento svolge un ruolo significativo, così come viene data particolare attenzione all’aspetto emotivo-relazionale. La valutazione avviene per aree di
apprendimento.
Il secondo biennio (terza e quarta Scuola Primaria) si caratterizza come momento di consolidamento, sviluppo e ampliamento dell’alfabetizzazione, in tutti i saperi.
Le attività che la scuola propone, attraverso le discipline, mirano a creare situazioni e contesti in cui gli alunni riflettono per capire il mondo e se stessi. Partendo dalla
valorizzazione delle esperienze e delle conoscenze pregresse dei bambini, si condividono, si ricercano, si costruiscono insieme nuovi significati, amliando abilità e
conoscenze.
La valutazione è espressa per discipline.
Nel terzo biennio (quinta Scuola Primaria e prima Scuola Secondaria di Primo Grado) viene promossa una più approfondita padronanza delle discipline e un’articolata
organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Si realizza l’incontro con le discipline
attraverso la mediazione di “specialisti” di ciascun sapere, tipica dell’istruzione secondaria. Attraverso una didattica attiva si promuove lo sviluppo del pensiero
analitico e critico, della fantasia e del pensiero originale.
La valutazione è espressa per discipline.
Nel quarto biennio (seconda e terza Scuola Secondaria di Primo Grado), le conoscenze/abilità sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono
sempre più alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per
la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. In quest’ottica la problematizzazione svolge una funzione
insostituibile: sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le conoscenze già elaborate, a trovare appropriate piste
d’indagine, a cercare soluzioni originali.
Il confronto con le specifiche materie/discipline, le loro strutture epistemologiche, i relativi strumenti svolge una rilevante funzione di accompagnamento, sollecitazione,
orientamento alla messa a fuoco di interessi, attitudini e impegni personali per la scelta del canale/indirizzo del successivo biennio dell’obbligo d’istruzione.
La valutazione è espressa per discipline.