
Si è svolta ieri sera, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Civezzano, la serata di presentazione dei Patto Digitale di Comunità di Civezzano – Fornace e Albiano, un progetto che mira a costruire un’alleanza educativa tra genitori, scuola e adulti di riferimento per accompagnare i ragazzi verso un uso sano, consapevole e responsabile del digitale.
All’incontro hanno partecipato circa 60 persone in presenza – tra genitori, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni locali – mentre altre 55 si sono collegate da remoto, segno di un interesse diffuso e sentito sul tema dell’educazione digitale.

Un’alleanza educativa tra adulti
L’idea alla base del Patto Digitale di Comunità non è semplicemente quella di stabilire regole per i ragazzi, ma di creare impegni condivisi tra gli adulti, per offrire messaggi coerenti e dare l’esempio. L’obiettivo è quello di costruire una cultura digitale positiva, basata sul rispetto, sull’equilibrio e sulla consapevolezza nell’uso delle tecnologie.
Obiettivi e contenuti del Patto
Durante la serata sono stati illustrati i principali obiettivi del progetto:
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Fare rete tra adulti – genitori, insegnanti ed educatori – per affrontare insieme le sfide dell’educazione digitale.
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Condividere valori comuni sull’uso della tecnologia: rispetto reciproco, gestione del tempo online, sicurezza e privacy.
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Definire regole e comportamenti coerenti tra famiglie e tra scuola e famiglie.
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Sostenere i ragazzi nella crescita digitale con uno sguardo educativo, non punitivo o repressivo.
È stato inoltre spiegato come il Patto Digitale di Comunità venga co-costruito: genitori e altre agenzie educative contribuiscono alla sua definizione o personalizzazione, inserendo impegni reciproci quali:
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non anticipare l’uso dello smartphone;
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concordare orari e modalità d’uso del telefono;
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dare il buon esempio come adulti;
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affrontare insieme i problemi, senza cercare “colpevoli” tra gli altri genitori.
Una comunità che educa insieme
Come emerso dal dibattito, l’elemento di comunità è centrale: il Patto ha valore proprio perché è condiviso. Così come tra ragazzi esiste una forte pressione sociale, anche tra genitori il sapere di fare parte di una rete che adotta scelte simili – per esempio rimandare l’acquisto dello smartphone o limitare l’uso dei social – diventa una forza educativa collettiva.
Un passo verso una comunità educante
In conclusione, la serata di Civezzano ha messo in luce quanto sia importante tornare a fare comunità attorno ai temi dell’educazione e del digitale.
Il Patto Digitale di Comunità non è un regolamento imposto, ma uno strumento di corresponsabilità: un modo per riscoprire la collaborazione tra adulti e mettere al centro valori, coerenza e dialogo, per accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita nel mondo digitale.
Per leggere e firmare il patto accedi al link: https://pattidigitali.it/civezzano-fornace-albiano/

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