Un ponte tra banchi di scuola: “One class, One world”

uscita la newsletter "One class, One world" a conclusione del progetto che ha coinvolto due classi della SSPG di Civezzano

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Dall’aula scolastica al resto del pianeta, un’e-mail alla volta. Si è concluso a maggio, dopo otto mesi di intenso lavoro, il progetto che ha visto protagoniste 10 classi del Trentino e altrettante scuole sparse in tutto il mondo. Il risultato tangibile di questo straordinario viaggio interculturale è la newsletter One class, One world, una vera e propria finestra aperta sulla quotidianità e sulle tradizioni di giovani di continenti diversi.

Otto mesi di scambi e storie

Nato nell’ottobre del 2025, il progetto ha proposto una formula tanto semplice quanto potente: ogni classe trentina è stata gemellata con una classe partner all’estero. I ragazzi della SSPG di Civezzano sono stati protagonisti di uno scambio con una scuola della Somalia e una scuola della Siria, grazie alle coordinatrici dell’iniziativa prof.sse Silvia Furlan e Michela Bresciani che hanno collaborato con Docenti Senza Frontiere associazione promotrice del progetto.

Non si è trattato solo di un esercizio linguistico o digitale, ma di un’opportunità reale per abbattere le distanze. Gli studenti hanno potuto raccogliere esperienze di vita quotidiana e condividere informazioni e tradizioni locali.

Sfogliando le pagine della newsletter, i lettori potranno scoprire notizie, aneddoti e storie uniche, raccolte e scritte direttamente dai ragazzi.

I Paesi coinvolti nel progetto: Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Italia, Kenya, Mali, Nepal, Senegal, Siria, Somalia, Tanzania e Vietnam.

Più che semplici e-mail: uno strumento per il futuro

L’obiettivo di “One class one world” va ben oltre la fine dell’anno scolastico. La newsletter è stata pensata come una risorsa didattica permanente per studenti e insegnanti, uno strumento utile per continuare a parlare di inclusione e cittadinanza globale.

L’auspicio degli organizzatori è che questo progetto possa stimolare lo scambio culturale, la comprensione reciproca e, soprattutto, far nascere legami di amicizia duratura tra i giovani di paesi e culture differenti. In un mondo che ha sempre più bisogno di dialogo, la voce di questi studenti ci ricorda che la conoscenza dell’altro è il primo passo verso la pace.

Buona lettura!